I
dischi multisessione
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Quando lo standard multisessione non
esisteva, si era obbligati a scrivere il CD una sola volta
in un unico "blocco". Questo però portava numerosi
svantaggi, sia dovuti ai costi dei CD registrabili, che
allora andavano dalle 35.000 alle 40.000 ciascuno, sia per
l'impossibilità di avere un supporto adeguato alle esigenze
di tutti gli utilizzatori; nel 90% dei casi si riusciva ad
utilizzare solo il 60-70% dell'intera capacità. Ora le cose
sono cambiate con l'avvento dello standard multisessione che
permette di scrivere un CD a più riprese, avendo quindi la
possibilità di utilizzare tutta la sua capienza, anche
quando dobbiamo scriverne solo 1/4.
Dobbiamo tener conto, però di un altro accorgimento: quando
utilizziamo per la prima volta il CD vergine e lo chiudiamo
dobbiamo lasciare aperto il disco, ed il sistema andrà a
chiudere la singola sessione "scrive
il TOC", utilizzando 30MB circa. Quando reinserite
quel CD dati nel lettore, il sistema operativo cerca
l'ultima sessione e legge la directory da questa. (questo è
quello che dovrebbe accadere. in base al lettore e al
sistema operativo, è possibile ottenere diversi risultati).
Se il CD è nel formato ISO-9660, come lo sarà certamente, è
possibile IMPORTARE LA SESSIONE in modo che
l'aggiunta della nuova sessione risulti al sistema operativo
parte integrante della precedente, e risulterà quindi unica.
Se invece non andremo a unire la sessione alla
precedente, al sistema operativo risulteranno due CD invece
che uno.
Per ogni successiva sessione che andiamo ad aggiungere, il
sistema utilizzerà solo 10 MB per chiuderla e poter
utilizzare il CD su tutti i lettori CD-ROM. Quindi più
sessioni andremo a creare, meno spazio ci rimane per i
nostri dati. Quando scriveremo l'ultima sessione dobbiamo
ricordarci di chiude definitivamente il disco in modo che
nessuno potrà più scriverci.
Tecnicamente una sessione è un segmento di registrazione che
può contenere una o più tracce di diverso tipo.
La scrittura multisessione inizialmente è stata usata per i
PhotoCD per permettere di aggiungere ulteriori fotografie
digitali. Oggi sono sempre più spesso usati dischi
multisessione.
I CD AUDIO invece, quando li si inserisce in un
normale lettore CD, questo guarda la prima sessione. Per
questo motivo dischi multisessione non funzionano sui CD
audio, ma la limitazione può essere trasformata in
vantaggio.
Nota che mischiare sessioni MODE-1 (CD-ROM) e MODE-2
(CD-ROM/XA) su un disco non è permesso. E' possibile creare
un tale disco, ma si avranno problemi a farlo riconoscere
dai lettori.
Disk at once (DAO)
Track at once (TAO)
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La modalità
di scrittura disc-at-once
(disco in un colpo solo) scrive l'intero cd
in un solo colpo, eventualmente scrivendo più
tracce. L'intera incisione deve essere completata
senza interruzioni e non possono essere aggiunte
ulteriori informazioni. Ha il vantaggio per i CD
Audio che verranno scritti senza interruzioni di
laser e quindi vengono evitati ogni tipo di rumori
dovuti ai blocchi di run-in e run-out tra un brano e
l'altro. A causa del fatto che il laser viene spento
e riacceso per ogni traccia, il masterizzatore
lascia un pò di blocchi tra le tracce, chiamati
appunto blocchi di run-in e run-out. Se fatto
correttamente, i blocchi devono essere silenziosi e
normalmente non notabili. Altre volte, come già
accennato, possono procurare fastidiosi colpi.
Alcuni masterizzatori e/o software possono non
permettere di controllare le dimensioni della pausa
quando si registra in modalità track-at-once,
lasciando 2 secondi di pausa anche se sul cd di
origine non c'è. In questo caso consigliamo la
scrittura disc-at-once
che evita questi problemi. Attenzione: questa
modalità occupa molto spazio su Hard Disk;
assicurarsi quindi di avere almeno 700 Mb liberi.
La
modalità di scrittura
Track-at-once permette invece la scrittura in
più riprese. La lunghezza minima di una traccia è
300 blocchi (600k per dati tipici di un cd), e un
massimo di 99 tracce per disco, in più un piccolo
spreco di spazio associato con il fermarsi e il
ripartire del laser.
Alcuni
masterizzatori, come il Philips CDD2000, permettono
la registrazione
session-at-once. Questo dà la possibilità di
controllare la pausa tra le tracce e permette di
scrivere più di una sessione; molto utile quando si
incide un Cd extra.
In
qualche caso può essere obbligatorio usare la
registrazione disc-at-once.
Ad esempio, potrebbe essere difficile o impossibile
fare copie di backup di certi tipo di cd (come
alcuni giochi protetti). Inoltre, alcune centrali di
masterizzazione potrebbero non accettare dischi
registrati in modalità track-at-once, perchè la
pausa tra le tracce viene vista come errore |
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