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Google e Skype vogliono credere in Fon

Febbraio 27th, 2006 by Luigi Palamara

Dopo Philadelphia, San Francisco ora è il turno di Chicago, un network mondiale wi-fi peer to peer.

Google e Skype credono in Fon

Un network mondiale wi-fi peer to peer

Fon Un network mondiale wi-fi peer to peerDopo Philadelphia, San Francisco ora è il turno di Chicago. Negli Usa si diffondono sempre di piĂą le reti wi-fi metropolitane ma nel frattempo c’è anche chi pensa a un network mondiale wireless peer to peer. E’ l’argentino Martin Varsavsky che ha appena ricevuto 21,7 milioni di dollari da Google, Skype e un paio di venture capital che credono in un progetto che ha come obiettivo un milione di punti di accesso Wi-fi in tutto il mondo entro il 2010. Il progetto di Varsavsky prevede che l’utente che aderisce a Fon disponga giĂ  di una connessione Adsl e che tramite un router (a pagamento) e il software forniti da Fon costituisca un punto di accesso al quale potranno accedere altri utenti che fanno parte dell’associazione. Secondo Luca Zappa, primo membro italiano che sta testando il router di Fon, tre sono le possibilitĂ  di adesione all’iniziativa. La prima, e al momento unica attiva, è “Linus”. L’utente Linus condivide la propria connessione Internet attraverso un router Wi-fi in modo che gli altri utenti Fon che passano vicino al router si possono collegare. Un utente Linus è libero di utilizzare qualsiasi tipo di software (open source o meno), l’unica cosa che deve installare è il programma open source realizzato da Fon che va inserito in un router compatibile. In cambio riceve la possibilitĂ  di collegarsi direttamente alla rete Fon.

In futuro sono previste altre due tipologie di utenti. La prima è Bill che riguarderĂ  utenti che condividono parte della loro connessione a Internet e in cambio ricevono il 50% dei ricavi Fon realizzati tramite l’accesso al proprio router da altri utenti che pagheranno per il servizio. Con Alien, invece, l’utente non condivide nulla ma si può collegare ai punti di accesso Fon pagando in base al tempo di utilizzo. Per aderire all’associazione (http://en.fon.com/) è sufficiente compilare un form on line. Lo sviluppo di Fon in Italia è però ostacolato dal decreto Pisanu . Come spiega l’avvocato Tiziano Solignani con la nuova normativa antiterrorismo “chi accede a Internet deve essere identificato. In pratica bisogna sempre sapere chi sta navigando da quel pc”. Per questo quando si conclude un contratto con un provider è necessario presentare i propri documenti che dovrebbero essere richiesti anche dagli Internet point. Il fatto che gli utenti di Fon utilizzino una propria connessione, quindi, non è di ostacolo alla diffusione del progetto che trova però un limite nel momento in cui qualcuno utilizza la connessione di un altro soggetto. A parte il fatto che alcuni provider proibiscono di dividere la connessione con terzi, l’utente di Fon che utilizza l’Adsl di un altro fonista non viene identificato e quindi il titolare della connessione potrebbe essere incolpato dei comportamenti dell’altro utilizzatore.